ATTREZZATURE DA PESCA


Le canne
La prima canna utilizzata dall'uomo era certamente costituita da un'asta in legno che, impiegata come una semplice leva, aveva il compito di allontanare, il più possibile, il grezzo sistema insidiante dalle sponde delle acque piscatorie.
Nel corso dei secoli e dei millenni a questo, allora semplice attrezzo, si è chiesto sempre di più. Per ampliare il raggio d'azione e aumentare le possibilità di catture questo strumento doveva essere sempre più lungo. Ma non bastava ancora.
Alle sollecitazioni del pesce non doveva rispondere in maniera passivamente rigida.
Occorreva quindi una canna elastica capace di autocatturare il pesce. Ma non solo. Doveva ammortizzare le sfuriate della preda per salvaguardare i fili che potevano essere così sempre più sottili e sempre meno visibili.
E ancora, con l'avvento dei primi rudimentali mulinelli si è cercato di conferirgli particolari doti di lancio in maniera tale da consentire alle esche di raggiungere siti sempre più lontani e pescosi.
Nella concezione moderna della pesca sportiva, una buona canna, a prescindere dalla tecnica per la quale è destinata, deve rispondere a pochi, ma, fondamentali requisiti: robustezza, flessibilità e leggerezza. Non sempre però queste qualità si sposano fra loro. In particolare, robustezza e leggerezza non sempre sono in simbiosi e mal si accoppiano con la flessibilità.
Oggi, grazie ai materiali messi a disposizione dall'avanzato processo tecnologico, grazie agli studi e alle sperimentazioni finanziate dalle industrie del settore tutte queste caratteristiche vengono esaltate ad altissimi livelli. Fibra di vetro e carbonio l'hanno fatta da padroni soddisfando a pieno le richieste dei pescatori nelle più svariate tipologie di pesca. Le loro prestazioni sono così sorprendenti che difficilmente si potranno avere, per lo meno a breve termine, innovazioni tali da sconvolgere l'attuale processo produttivo.
Ma se è vero che i negozi specializzati nella pesca dispongono di un vasto parco di attrezzi è anche vero che la scelta fra mille articoli non sempre è quella giusta.
Canne a innesti, telescopiche e a ripartizione di potenza; azione di punta, azione combinata, parabolica e rapida; manico lungo o corto, attacco alto o basso.
Spesso davanti all'acquisto di una canna tutte queste caratteristiche ci fanno impazzire. Per non parlare poi delle potenze: 20, 30, 50 libre; 100-130, 130-250, 150-300 grammi: ma quando è preferibile utilizzarne una anziche un'altra?
La scelta, effettivamente, il più delle volte non è facile neanche per il più smaliziato pescatore. Figuratevi quante difficoltà può trovare il neofita. Quindi, se non si vuole incorrere in sbagli grossolani, è sempre bene consultare le guide agli acquisti delle varie case costruttrici e i consigli degli esperti delle varie discipline.
Vedrete che il tempo speso per queste consultazioni, alla fine, vi farà ben investire i vostri denari regalandovi soddisfazioni di incommensurabile valore.



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