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PRIME NOZIONI SUL CARTEGGIO NAUTICO
Prime nozioni sul carteggio nautico.
Abbiamo gi avuto modo di dire che lo scopo principale della navigazione quello di analizzare e mettere in atto tutti gli aspetti relativi al trasferimento di una nave (intendendo questo termine nel suo significato più lato), da un punto ad un altro della superficie terrestre con la massima sicurezza e la massima economia, compatibilmente con gli scopi della traversata (commercio, diporto, charter, regata, pesca, ecc.).
In relazione al corso che stiamo affrontando, il tipo di percorso più conveniente, che unisce due punti della superficie terrestre, è quello lossodromico; cioè quella curva che taglia i meridiani tutti con lo stesso angolo.
Niente di più semplice, dal momento che si utilizza la bussola come strumento di governo e la carta di Mercatore per risolvere graficamente i problemi della navigazione.
La bussola, infatti, a meno degli errori dovuti alla deviazione e alla declinazione (i cui valori peraltro possono essere determinati con sufficiente precisione), ci consente di dirigere la nostra prua secondo tutte le direzioni dell'orizzonte.
La carta in proiezione di Mercatore è, come abbiamo avuto modo di vedere, isogonica, in essa i meridiani sono rappresentati da un fascio di rette parallele e conseguentemente su di essa, la lossodromia, può essere tracciata semplicemente con una comune squadretta.
Vediamo quindi di analizzare come si eseguono le elementari operazioni di carteggio nautico, quali sono gli strumenti più adatti e come devono essere adoperati.
La matita, meglio se una portamicromine (0.5 mm. o meglio 0.7mm.) con mine del tipo morbido (del tipo B o 2B), offre il vantaggio di avere una punta sempre pronta, consentono di lasciare un tratto marcato e sottile sulla carta, senza inciderla e, se si ha l'accortezza di tenere una scorta di mine di ricambio si può carteggiare per mesi senza alcun problema.
La gomma deve essere morbida, perché altrimenti, utilizzando una gomma eccessivamente abrasiva, rischiamo di rovinare, con le ripetute cancellature, la carta nautica.
Non indispensabile, ma certamente utile, una riga metallica della lunghezza di circa 50 cm.
È inoltre necessario disporre di una o due squadrette nautiche e del compasso nautico a doppia punta, completo di salvapunta a vite.
E' vero che si potrebbero utilizzare anche compassi normali, ma bene ricordare che, se sono di buona qualità, costano quanto quelli nautici; se non lo sono, vi faranno presto pentire di averli acquistati.
Inoltre i compassi normali hanno le punte a spillo, che bucano la carta danneggiandola.
L'uso della matita e della gomma non ha certamente bisogno di essere illustrato, suggerisco comunque di perdere l'abitudine che molti hanno, di scrivere appunti o calcoli sulla carta nautica perché queste si sciupano facilmente e trovo inutile contribuire a questo loro degrado naturale con inutili abrasioni o "incisioni" causate da mine e da mani troppo "dure".
Le squadrette nautiche hanno la forma di un triangolo rettangolo isoscele ed hanno l'aspetto di quella riprodotta nella figura a lato.
L'uso di questa assai semplice e lo vedremo dettagliatamente più avanti.
Il compasso largamente utilizzato nel carteggio nautico, sia per misurare le distanze, che per ricavare le coordinate di un punto. Gli esercizi elementari di carteggio sono quelli qui di seguito descritti:
  1. Posizionare sulla carta nautica un punto di coordinate note;
  2. leggere le coordinate di un punto sistemato sulla carta nautica;
  3. tracciare, a partire da un punto sistemato sulla carta nautica, una semiretta formante, con la direzione cardinale Nord (quindi con un meridiano), un certo angolo;
  4. leggere il valore dell'angolo che una retta tracciata sulla carta nautica, forma con la direzione cardinale Nord (e quindi con i meridiani);
  5. leggere la lunghezza in miglia che separa due punti fissati sulla carta nautica;
  6. segnare, su una semiretta tracciata sulla carta nautica, una stabilita lunghezza in miglia.
Queste operazioni elementari di carteggio nautico costituiranno l'argomento di questa lezione.
Vi consiglio di procurarvi tutto l'occorrente per il carteggio (una carta nautica, due squadrette nautiche, un compasso, una matita, una gomma ed una riga) e un foglio di carta sul quale prendere appunti. Per gli esempi utilizzo una carta didattica edita dall'Istituto Idrografico e relativa alle Bocche di Bonifacio, potete procurarvela anche voi ad un prezzo di poche migliaia di lire (5.000 lire, credo che sia il suo prezzo attuale); va benissimo per le esercitazioni ma, ATTENZIONE, NON DEVE ESSERE IMPIEGATA PER LA NAVIGAZIONE.

® 2000 G. Marco Sassu

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